(La Guerra della Regina Ragno 05) Annihilation by Philip Athans

(La Guerra della Regina Ragno 05) Annihilation by Philip Athans

autore:Philip Athans [Athans, Philip]
La lingua: ita
Format: epub
Tags: Fantasy
ISBN: 8834418735
editore: Armenia
pubblicato: 2006-04-14T16:00:00+00:00


Capitolo XVI

Ciò che la lince di palude aveva fiutato non era una preda, l’odore che pervadeva le narici del grosso felino era qualcosa di diverso; la lince non si era mai imbattuta in qualcosa del genere, ma qualsiasi cosa fosse, era certa che si trattava di un predatore, perché il sentore di una creatura che mangiava carne era inconfondibile.

Avanzando con passo lieve e silenzioso nell’acqua fredda e bassa, la lince inclinò la testa verso l’alto e spostò il naso di qua e di là, cercando di mettere meglio a fuoco l’odore, e si sentì attraversare da una vibrante ondata di energia, con la carne che formicolava e il pelo che si rizzava. Quella era una sensazione familiare e confortante, che preannunciava l’abbattimento di una preda e cibo.

La lince procedette spostandosi di ombra in ombra, mantenendosi ancora al riparo della linea degli alberi, poi riuscì infine a intravedere l’altro predatore, e riconobbe la forma di un uomo: essi stessi cacciatori astuti e possenti, gli uomini non rispettavano mai i terreni di caccia di un altro predatore, ignoravano gli odori lasciati a segnarne i confini, i graffi sugli alberi che costituivano il segnale più ovvio. Poiché anche di giorno la vista rimaneva il più debole dei suoi sensi, la lince fu in grado soltanto di determinare che l’intruso era un uomo, e non ebbe modo di notare la pelle nera, gli orecchi appuntiti, gli occhi carmini e i capelli candidi.

Accumulando nel proprio corpo l’energia della Trama, la lince snudò le zanne e si accoccolò su se stessa, pronta a spiccare il salto, ma proprio in quel momento un altro odore le aggredì le narici.

Si stava avvicinando un altro predatore, più grosso e dall’odore sgradevole, come quello di un mangiatore di carogne.

La lince si rilassò di stretta misura e continuò a tenere d’occhio l’uomo, scrutando a tratti il limitare della palude per individuare l’altro predatore. E attese.

***

Ryld era circondato. C’erano rumori dappertutto. Il posto che Halisstra aveva definito una palude era ancora più pieno di vita del resto del Mondo di Sopra, e la cosa non gli piaceva affatto. Poteva vedere cose che si muovevano nell’oscurità, intorno a lui, insetti e ragni, ogni sorta di creature volanti e serpenti, una quantità di serpenti; il terreno sotto i suoi piedi aveva una consistenza spugnosa, simile a quella che aveva riscontrato in alcune delle più grosse colonie di funghi del Buio Profondo, solo che laggiù se non altro regnava il silenzio.

Il tempio in rovina si stagliava davanti a lui come una sagoma nera sullo sfondo del cielo notturno, e lui aveva osservato Halisstra avanzare attraverso l’acqua sempre più profonda con la crescente certezza che lei stesse andando incontro alla propria morte. Incontrarsi con Danifae era una cosa stupida, anche se Halisstra aveva acconsentito che l’accompagnasse, e Ryld non sapeva con esattezza perché le avesse permesso di farlo. Possibile che si fosse trattato solo del fatto che lei lo desiderava, e che lui era talmente abituato a sottostare al volere delle sacerdotesse che le aveva obbedito



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